IN STUDIO CON LA NUOVA FUJIFILM X-H1

18 APRILE 2018
MODELLA: Carlotta
MAKE-UP: Anna Pellegrini
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Chi mi segue saprà di certo che con il sistema Fujifilm per me è stato subito amore al primo scatto.
Qualche mese fa vi avevo infatti parlato della X-T10 – abbinata al pancake 27 mm F2.8 – nel mio post sul road trip in Salento e di come mi sono subito sentito soddisfatto di questo sistema mirrorless acquistato principalmente per avere una fotocamera leggera e di qualità per i miei viaggi.

Oggi però voglio parlarvi di una interessante novità: la nuovissima Fujifilm X-H1.
Da pochi giorni ho iniziato ad utilizzare il sistema Fujifilm in modo professionale per far fronte alle necessità lavorative del quotidiano. Di conseguenza, per essere pronto a – quasi – tutto, ho allargato il mio corredo acquistando insieme al corpo macchina anche alcune ottiche della serie X: XF 10-24 mm F4 R OIS + XF 16-55 mm F2.8 LM WR + XF 50-140 mm F2.8 LM OIS WR.

La prima impressione? All’altezza delle aspettative!
La Fujifilm X-H1 è sicuramente una macchina nata per convincere, in tutti i sensi: la sua qualità, dalle caratteristiche tecniche all’ergonomia, la rendono una macchina ideale per i professionisti del settore provenienti dal mondo reflex come me.
Ieri mattina ho deciso di organizzare uno shooting di prova in studio con modella per testare alcune delle funzionalità della nuova arrivata. Per la prima volta ho scelto di scattare in modalità RAW+FINE (per alcuni potrà suonare strano ma da sempre sono stato abituato a scegliere tra un formato o l’altro in base alla tipologia di lavoro che dovevo affrontare) perché volevo rendermi conto delle effettive differenze a livello qualitativo tra i due formati. Il risultato mi ha lasciato a bocca aperta: i vari filtri pellicola permettono un controllo davvero molto interessante sullo scatto e il JPEG prodotto dalla fotocamera – sia a colori che in bianco e nero – risulta nitido e ben bilanciato. Il file RAW in alcuni casi mi ha permesso, più per sfizio che per necessità, di variare tra i diversi profili colore a disposizione. A mio modo di vedere, lavorare con una fotocamera che ti permette pieno controllo su molti aspetti del file e che produce degli “originali” di per sé già soddisfacenti è sicuramente di grande aiuto perché riduce al minimo il tempo da dedicare all’editing migliorando notevolmente il flusso di lavoro.
In generale il primo approccio alla nuova arrivata mi ha lasciato davvero soddisfatto e credo che Fujifilm con questa nuova macchina abbia saputo accontentare finalmente quella platea di incerti. Potrebbe essere questo l'inizio anche per me di una transizione definitiva al sistema mirrorless? Non vi resta che continuare a seguirmi!

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